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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.
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Sabato, 8 Settembre 2007
la politica dell'antipoliticaHo passato la mattinata in piazza della Borsa a raccogliere le firme per presentare la candidatura di Bruno Zvech a segretario regionale del Partito democratico. Accanto c'era il tavolo degli amici della Margherita che raccoglievano le firme per Francesco Russo. Le persone, gli amici, i compagni si sono fermati, uno scambio di battute poi la firma. Tutto bene perché hanno dimostrato di essere informati, di condividere il percorso, di apprezzare Bruno. Solo che a pochi metri dai nostri due tavoli c’era il gazebo di Grillo con una fila continua di cittadini che volevano firmare le sue proposte di legge sull’incompatibilità dei parlamentari. Tralascio i toni e le parole d’ordine della manifestazione. Le proposte sono condivisibilissime e questa mattina era evidente come la politica fosse da una parte e l’antipolitica dall’altra e come quest'ultima richiamasse la maggioranza dei cittadini. Uno specchietto per le allodole? Sì, questa la mia sensazione, di parte ovviamente. Anche perché un paio di politici di vecchia guardia erano a far bella mostra di sé nel gazebo di Grillo. Nell’epoca del riciclaggio ci stanno. Sì, anche perché a me è venuto in mente Andy Warhol, o meglio mi è venuto in mente come lo spiego in classe. Un grande artista che sull’onda dell’anticonsumismo, ha costruito la sua fortuna con la pop-art, arte consumistica per eccellenza "fabbricata" proprio sull’ambiguità del messaggio pubblicitario dei prodotti di massa. Espressione artistica complice degli stessi meccanismi culturali della società americana degli anni ’60 che voleva denunciare. Grillo come Warhol. Un complimento in definitiva. Resta però la questione dei cittadini che chiedono un rinnovamento della politica, anche del centrosinistra, che magari si affidano al grande affabulatore di turno e che comunque non credono che questo possa passare per la strada del Pd. Eppure io questo rinnovamento lo vedo. Inguaribile ottimista? Non so, ma mentre compiliamo le liste delle candidature per l’assemblea costituente nazionale e regionale il dato del rinnovamento si materializza di necessità. La regola infatti per cui i candidati in lista per metà siano donne alternate a uomini e che anche i capilista per metà siano donne “costringe” al rinnovamento del personale politico. L’impegno poi, rispettato, che le liste aprano ai giovani sotto i 40 o anche i 30 anni fa il resto. Le assemblee, che saranno elette il 14 ottobre, vedranno una presenza di facce nuove rispetto alla politica in una percentuale mai vista prima negli organi dirigenti di un partito. Se questo non è rinnovamento. Aggiungo che è facile essere contro e avere le masse che ti seguono, ma abbiamo scelto la strada del riformismo, la strada di governare i processi assumendoci le nostre responsabilità. Se fossimo all’opposizione forse avremmo ancora il 30 o 35 % del glorioso Pci, ma per fare cosa? Quasi quasi spero che Grillo presenti un partito alle prossime elezioni. Vorrei vederlo governare. Poi penso però che abbiamo già avuto Berlusconi che come affabulatore non è secondo a nessuno... Per chi non avesse letto sul Piccolo perché raccolgo le firme per Bruno Zvech: B.Z. |
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Il 10-09-2007 GiulioL ha scritto: Inquisiti?
Forse non ci siamo capiti. I 25 abusivi, sono portatori sani di condanna definitiva.
Il 10-09-2007 fabioomero ha scritto: Ho scritto che le proposte sono condivisibilissime anche se nutro qualche dubbio per l'esclusione degli inquisiti, visto che fino alla condanna, almeno in primo grado, dovremmo essere tutti innocenti. E poi di quali reati parliamo? Mi viene in mente un piccolo aneddoto. L'Ordine degli architetti ha un suo codice deontologico. Ebbene mi risulta che a Trieste sia stato sospeso solo un architetto condannato per una rissa in un bar, ma mai qualcuno condannato per abusi edilizi. Il parallelo Grillo-Warhol è dovuto alla sensazione che dietro alle loro iniziative di critica al sistema, mi scusi i termini, ma mi sembrano appropriati dato il titolo dell'iniziativa di sabato, stiano prendendo per il c. i cittadini, visto che entrambi sono funzionali al sistema stesso al quale devono il loro successo.
Il 10-09-2007 GiulioL ha scritto: 25 abusivi in Parlamento, e lei rispolvera i multipli di Warhol.
Che sia questo il "rinnovamento" ?
Il 08-09-2007 Giovanni Costa ha scritto: La vera democrazia era quella Ateniese del V-IV sec a. C., sono passati 2300 anni, ora la democrazia che c'è in Italia non ha più niente a vedere colla vera democrazia. Qui viviamo solo in un governo che ha copiato i modelli angloamericani di società di caste. Mi pare, pertanto che Beppe Grillo sia sì un affabulatore di turno, ma direi che questi affabulatori servono, se no la politica serve solo a dividersi il potere; ad esempio vecchio PCI colla Democrazia Cristiana, forze indipendenti e laiche nel PD coi clericali, ecc.
In Atene, era il popolo che decideva chi valeva, non esisteva il sistema dei partiti, per cui vale ed è capace solo chi è presentato da questi. Quindi l'attuale "democrazia" non è tale, essa è, bensì, una partitocrazia.
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