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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.
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Mercoledì, 19 Settembre 2007
le liste per il partito democraticoTra venerdì e sabato si conosceranno le liste dei candidati all’assemblea regionale del Pd a sostegno di Zvech, Moretton, Russo e Barazza. Intanto le abbiamo chiuse e stiamo raccogliendo le firme, ma siamo tutti gelosi, tanto da non svelarne ancora la composizione. Il lavoro è stato faticoso soprattutto perché sono liste bloccate, un uomo e una donna o viceversa. Nessuna preferenza, che che ne dica Russo, che oggi lancia l’idea di votare in Friuli Venezia Giulia indicando anche il nome del candidato preferito. Il Comitato nazionale ha scelto la strada delle liste bloccate, certamente in controtendenza con quello che diciamo sulle elezioni parlamentari, ovvero che i cittadini devono potersi esprimere scegliendo chi mandare in Parlamento, perché solo così è possibile garantire il 50 % di donne. Altre formule, come la doppia preferenza, non dava le stesse garanzie di parità di rappresentanza, o, come lasciare una preferenza e poi considerare eletti gli uomini e le donne più votate, non era molto democratico quanto a rispetto della volontà degli elettori. Quindi lanciare oggi questa proposta appare quanto meno fuori tema. Credo infatti che i cittadini non vogliano sentir parlare di regole, ma semmai di contenuti e di caratteri del partito che andremo a fondare. Ma visto che la difficoltà nel costruire le liste è stata proprio quella di trovare l’ordine di collocazione dei candidati, sapendo che i primi sono certamente eletti, altri sono a rischio, gli ultimi sono solo di bandiera. E che poi si è dovuto tener conto della rappresentanza delle diverse componenti, della presenza di politici di riferimento dei partiti e di rappresentanti di associazioni e “società civile” e delle ambizioni del singolo. Allora ho come l’idea che lanciare oggi questa proposta, a liste chiuse, significa o non esser riusciti ancora a trovare la quadra o comunque ad aver generato solo invidie e gelosie tra i propri candidati. |
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Il 23-09-2007 francesco russo ha scritto: Stimo Fabio per la passione politica solitamente supportata da una capacità di documentazione decisamente superiore alla media dei politici nostrani.
Ma nel caso gli è sfuggito che la mia proposta di superare le liste bloccate non è dell'ultimo momento, magari meschinamente legata a problemi di risse fra appparati (quelle appartengono piuttosto a chi gli apparati li ha schierati...) bensì anteriore persino alla candidatura dei potenziali segretari. Leggere il mio post dell'8 settembre per credere...http://www.francescorusso.it/2007/09/08/lettera-al-partito-democratico/
Io comunque rimango convinto che ripetere la nostra condivisa volontà di superare l'oscena legge elettorale a liste bloccate e poi riprodurre pari pari quel meccanismo per le primarie sia uno di quei corto circuiti che i nostri elettori non ci perdonano più!
Io darei più fiducia alle persone ed alla loro capacità di scegliere...
Il 19-09-2007 stefan cok ha scritto: le liste bloccate non sono entusiasmanti (io continuo a esser un grande fan dei collegi uninominali, sempre e comunque, penso che potrei proporli anche per decidere dove andare a cena, per scegliere fra carne o pesce, cinese o nostrano..), certo che con le preferenze ho i miei dubbi che emergerebbero i volti nuovi.. per definizione un volto nuovo non lo conosce quasi nessuno, e quindi nessuno ne conosce il cognome..
fermo restando che i regolamenti per le elezioni, per usare un eufemismo, sono a tratti lievemente bizantini, ma del resto il sistema perfetto non esiste, l'idea delle preferenze più che fuori tema mi sembra proprio non pertinente (per fare un esempio che dovrebbe interessarci, dato che le primarie saranno lo stesso giorno della barcolana: sarebbe come se durante la discussione su che tipi di barca a vela possano partecipare qualcuno dica "scusate ma mi sembra ingiusto escludere quelli che hanno la barca a motore".. come dici tu il regolamento nazionale è fatto per avere un'assemblea costituente composta al 50% da uomini, 50% da donne. Il massimo teorico dello scarto che potrebbe esserci sarebbe di 52 a 44 (eventualità estremamente improbabile, dovuta al fatto che alcuni collegi assegnano un numero dispari di seggi). Le preferenze seguono un'impostazione diversa, non necessariamente in contrasto ma che richiederebbe un bel po' di equilibrismi per rispettare la rappresentanza di genere di cui sopra. Allora se decidi che ti interessa fare una regata con le barche a vela non puoi far partecipare quelle a motore. O viceversa.
cok.ilcannocchiale.it
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