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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Domenica, 23 Settembre 2007

lo scioglimento della Slovenska Skupnost

Presentate entro ieri a mezzanotte le liste dei candidati all’assemblea costituente regionale del Pd. 501 nomi per 96 posti. 501 persone che schierandosi manifestano prima di tutto il loro sostegno al progetto e poi comunque a uno dei quattro candidati. Tutte persone che per storia, cultura, lavoro, ideali dovrebbero sedere alla pari nell’assemblea che scriverà lo statuto e i valori del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia. Tutte persone che sono certo contribuiranno comunque alla nascita del partito nuovo qui nel nord est. Peccato solo che ci sia già chi si stacca dal coro e proclama che le sue liste sono le uniche che rappresentano tutti i partiti, le uniche fuori dai centri di potere dei partiti, le uniche che rappresentano la società civile, le uniche con i giovani, le uniche con le donne. Va be’, lasciamoglielo credere e anche gridarlo ai quattro venti. Ognuno imposta la campagna elettorale come crede e, se deve ricorrere a ciò, è forse perché dopo aver beneficiato della sua lunga militanza in un partito, ora sull’onda dei “vaffa” vuole rifarsi una verginità politica. Tra le liste c’è poi da registrare la particolarità della discesa in campo a Trieste e Gorizia dell’Unione slovena. Partito etnico per definizione ora si candida a entrare e contaminarsi nel Pd. Sembrerebbe una palese contraddizione con quanto ha sostenuto fino a qua, fino alla legge elettorale regionale che con la possibilità per un partito etnico di apparentarsi con un altro non solo è stata disegnata su misura per lei, ma le garantiva comunque un consigliere regionale eletto. Eppure i suoi candidati hanno tutti firmato con l’accettazione della candidatura l’adesione al processo costituente e la non appartenenza a una forza politica o a ispirazioni ideali non riconducibili al progetto dell’Ulivo-Partito Democratico. Una candidatura, quella dell’Unione slovena, che equivale quindi allo scioglimento del partito etnico degli sloveni. Se è così è una decisione da salutare con grandissimo piacere e viva condivisione. Ma se non fosse così?

Il 24-09-2007 Laura ha scritto:
BLOG LAURETTA

1. abbiamo negato la possibilità di candidarsi a pannella e di pietro perchè fanno parte di altri partiti che non hanno dichiarato la loro volontà di entrare nel pd. mi sembra quindi logico che la presentazione dell'unione slovena alle primarie dev'essere accompagnata da una dichiarazione di entrata nel pd! benvenuti quindi! :-D ho sentito parlare di federazioni... federazioni? se ti federi (e io non sono per niente daccordo nemmeno sulla federazione)non puoi mica correre con i tuoi candidati nelle primarie! 2. se c'è una cosa che ho capito, nelle settimane in cui si è discusso dei nomi da mettere nelle liste, è che bisogna diffidare di chi ripete troppo spesso la sua volontà di far spazio al rinnovamento. spesso, purtroppo, alla fine si scopre che il rinnovamento (guarda caso) passa esattemente dalla persona (magari per nulla faccia nuova!) che fino al momento prima diceva di voler far spazio al nuovo, al rinnovamento. 3. mi sembra giusto ringraziarti anche pubblicamente, nel tuo blog, per il tuo gesto. hai preferito rinunciare al posto sicuro permettendo così a stefan ed a nicola (per la cronaca.. due gggiovani molto bravi) di correre in posizioni papabili. quando si parla di più concretezza e meno parole... parliamo proprio di questo! spero che i cittadini (la ggente) riesca a valutare la testimonianza attiva data dal lavoro quotidiano e non solo dalla vetrina in cui tutti sembriamo vivere. ciao laura

Il 24-09-2007 Giovanni Costa ha scritto:
Cito; "i valori del Partito democratico". Voglio ricordare il messaggio di Nelson ai suoi marinai, alla battaglia di Trafalgar, "L'Inghilterra si aspetta che ognuno facia il proprio dovere." In Italia basterebbe questo, che ognuno faccia il suo dovere, non occorrono tante proclamazioni di valori e poi basta leggere il blog di Beppe Grillo per vedere quanti pregiudicati siedono alle Camere, con statistiche per partito, tutto chiaro. Ma come è possibile che un pregiudicato faccia il proprio dovere?

Il 23-09-2007 stefan cok ha scritto:
In genere per contaminarsi si creano appunto liste in cui siano rappresentate più istanze, due liste che sostengono lo stesso candidato, una di soli italiani, una di soli sloveni, mi sembra un ben strano modo di contaminarsi.. cok.ilcannocchiale.it