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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Giovedì, 27 Settembre 2007

residence di lusso "San Cipriano" e non solo... (vedi i commenti)

Mercoledì 29 novembre dello scorso anno ho sollevato la questione degli 800 mila euro previsti dalla finanziaria regionale per il trasferimento delle monache di clausura dal monastero di San Cipriano sotto San Giusto a Prosecco nella sede dismessa dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale. L’iter è iniziato con la modifica della destinazione d’uso del complesso sul Carso che diventa “servizi religiosi”, modifica che va al voto in Consiglio lunedì prossimo. Ovviamente il voto sarà favorevole. Come dire di no alle monache che - ricordava Marta - sono note universalmente per la loro abilità a recuperare e restaurare libri antichi? Oggi sono circondate dal rumore della città e non trovano più la tranquillità necessaria per la preghiera e il raccoglimento. E poi a Prosecco gli abitanti sono felici che ci vadano loro, piuttosto che una serie di nuovi villini a schiera. Ma non sempre è bene quel che finisce bene. Anche perché non è detto che finisca così. Che sarà infatti del complesso del monastero? Oggi in commissione c’è stata una certa ritrosia da parte dei tecnici a rivelarlo. In realtà il business è tutto lì. La Palazzo Ralli srl si era aggiudicata il lotto sul Carso messo all’asta dalla Regione e realizzerà l'opera nuova. Per il progetto e i lavori, o parte dei lavori, di trasformazione ci sono gli 800 mila euro di Illy. A lavori ultimati la Palazzo Ralli trasferirà l’edificio alle monache in cambio di San Cipriano e presumibilmente di un po’ di denaro liquido. Poi potrà avviare i lavori di ristrutturazione del monastero. Siamo in centro storico e secondo i piani regolatori vigenti si può intervenire con la “conservazione dei caratteri architettonici e tipologici", realizzando di tutto, dalla residenza alle attività commerciali, dalle attività direzionali agli alberghi. Risulta che all’ufficio delle concessioni edilizie è stato depositato un progetto con destinazione residenziale, il famoso residence di lusso. Progetto che non ha la necessità di passare in Consiglio comunale, perché rientra nelle prescrizioni del piano regolatore. Sarà esaminato per un parere non vincolante dal Consiglio circoscrizionale e per la sua approvazione dalla Commissione edilizia, che è facile immaginare non solleverà rilievi di sorta. Tra colleghi mica penserete che ci si metta i bastoni fra le ruote? Già! I colleghi. Il progettista del nuovo monastero di Prosecco, il progettista della trasformazione del vecchio monastero in residence e l’assessore del piano regolatore di Illy sono sempre la stessa persona...

Il 28-09-2007 fabioomero ha scritto:
Rumiz come al suo solito è pungente anche se nel caso dell'articolo sul Piccolo di oggi più che con il fioretto lavora con la mazza. C'è di tutto: dal friulano a Tesini, da Tesini alla bibbia, dalla bibbia a Zapatero, da Zapatero ai lavavetri, per poi concludere che è più genuina la destra della sinistra. A provare a mettere un po' di ordine dirò che sono d'accordo che è un'idiozia fare del friulano una lingua veicolare. Che imporre alle famiglie non di scegliere l'insegnamento in friulano, ma di non sceglierlo, è pari solo alla opzione sull'insegnamento della religione, che è "obbligatorio" per tutti, salvo poi permettere su richiesta esplicita di scegliere la materia alternativa o lo studio individuale. Allora sì, anche nell'imposizione della lingua friulana, i nostri legislatori regionali non sono affatto "laici". Altra cosa è l'ora di lingua, storia e cultura friulana, che ritengo coerente, lasciatemolo dire, di fronte alla dilagante "globalizzazione culturale". Un tanto per ricordare che nel centrosinistra e negli stessi Ds non tutti sono in linea con il progetto di legge, ma valgono sempre una dialettica, un confronto e anche un voto. A questo proposito l'accostamento Tesini - Zapatero non mi pare reggere. A nessuno nella sagrestia della Parrocchiale di San Pietro Apostolo a Tarcento verrebbe in mente il Palacio Real di Madrid. Altra storia è il dono che Tesini avrebbe fatto alle parrocchie friulane. Qui Grillo avrebbe ragione, ma non tanto per il dono in sè, quanto per il fatto che i presidenti dei Consigli regionali hanno un capitolo di spesa personale proprio per promuovere iniziative sociali o culturali. Sui lavavetri e sul sindaco Domenici mi sono già espresso (vedi mio articolo sul blog del 29 agosto). Ansia e insicurezza sono le nuove malattie dei cittadini e se andate a Firenze la stragrande maggioranza dei fiorentini è dalla parte del sindaco. Ma Domenici non ha fatto solo l'ordinanza sui lavavetri, ha sostenuto anche una politica di integrazione dei cittadini extracomunitari, che anche il buon Rumiz finge di non conoscere. Io infatti una differenza tra destra e sinistra continuo comunque a vederla e cerco nel mio piccolo in tutti i comportamenti personali, politici e non, di dimostrarla.

Il 28-09-2007 Clara ha scritto:
A proposito di denaro pubblico pro Chiesa: segnalo volentieri le righe contenute all'interno della lettera pubblicata oggi su Il piccolo dal titolo "I furbetti del friulano" a firma di P. Rumiz dove si legge: "dicono che il presidente del consiglio regionale, il ds udinese Alessandro Tesini, abbia inviato a spese nostre a tutte le parrocchie tre libri religiosi in friulano : La bibie, La passiun e la Storie Sacre. Il tutto accompagnato da un'aura letterina nella stessa lingua (.....). Zapatero non mi pare un'aquila , ma cose così me lo rendono un gigante di laicismo". Sarebbe interessante capire se questa notizia è vera. Per quanto mi è possibile cercherò di scoprirlo. Peccato comunque constatare che certi politici vuoi per la loro collocazione partitica vuoi per quello che si sente dire di loro , continuino a rinsaldare rapporti con la Chiesa facendo ricadere le spese sui cittadini. Le facessero con i loro soldi queste cose....

Il 28-09-2007 Marta ha scritto:
Sarà che sono un po' "ciunciumata" da malesseri vari, sarà che le cose mi sembrano sempre più invereconde (mancanza di pudore, di verecondia), sarà che la pazienza ha un limite ...saranno questi tutti i motivi per cui mi ha tanto indignato la conclusone del tuo intervento? No, credo di no: è vedere che anche da noi - come in Sicilia, come in Calabria - attecchisce una mancanza d'interesse per le la res publica per cui questi -in questo caso questo maramaldo può trasformare il convento in un residence di lusso.

Il 28-09-2007 Giovanni Costa ha scritto:
Non si capisce bene quanto costerà al contribuente l'intera operazione di trasferimento del Monastero, c'è da dire che gli 800.000 Euro sono del contribuente, non di ILLY, il quale solo gli amministra. Pochi mesi fa si è scoperta una camera sospetta nei sotterranei dell'adiacente al Monastero Chiesa di Santa Maria Maggiore, si è parlato di camera della tortura dell'Inquisizione, si è parlato che negli anni '20 del 900 si erano trovati lì resti umani, prova inequivocabile di quanto avveniva, ma, all'epoca, tutto è stato fatto sparire. Perchè, prima di spendere così per le Monache, non si chiariscono questi fatti. I soldi sono di tutti noi, non di ILLY!