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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Venerdi, 5 Ottobre 2007

cara amica, caro amico, (1. continua)



il 14 ottobre puoi contribuire anche tu alla nascita del partito democratico scegliendo le persone che meglio sapranno rappresentare i tuoi ideali e i tuoi valori. Il partito democratico nasce infatti con il voto dei cittadini. A decidere sarai tu. Io sostengo Walter Veltroni alle primarie nazionali e Bruno Zvech a quelle regionali del Friuli Venezia Giulia. Sono candidato nel collegio 1 di Trieste all’Assemblea costituente regionale nella lista PER ZVECH CON VELTRONI PER IL PARTITO DEMOCRATICO. Sono candidato al 4° posto. E questa è stata una mia scelta. Come segretario provinciale dei Ds di Trieste avrei potuto rivendicare il posto di capolista, ma questo appartiene alla vecchia cultura politica, proprio quella contro cui nasce il partito democratico. Ho preferito così lasciare il posto ai ragazzi della Sinistra giovanile, a Stefano Čok a Trieste e a Nicola Cicchitti nel collegio del Carso e di Muggia. Sono convinto infatti che il futuro della politica è loro. Per la loro età, il loro impegno politico e di volontariato, per il loro entusiasmo. Ma nelle liste dei due collegi troverai anche altre candidature di qualità. Nel collegio di Treste centro-città è capolista Maria Grazia Cogliati Dezza, per anni responsabile del Sert, promotrice a Trieste delle politiche di riduzione del danno a favore delle persone tossicodipendenti. Collaborando con lei al progetto di “unità di strada” ho imparato a considerare la tossicodipendenza quale malattia cronica, da curare e non da criminalizzare. Maria Grazia porta nel progetto del Pd la sua esperienza, la sua professionalità nell’attivazione di politiche sociali che mettono al centro la persona. Da ultimo il progetto di “microarea” in Città vecchia e a San Giacomo per costruire reti di solidarietà a favore delle persone svantaggiate, delle persone sole. Degli anziani anzitutto. E a proposito di impegno nelle politiche a favore degli anziani è candidata sempre nel collegio di città anche Adriana Merola del sindacato dei pensionati. La conosco da poco, ma so che è attiva nella lotta contro le nuove povertà che anche a Trieste sono oggi un problema sociale gravissimo. Nel collegio dell’altopiano è candidato capolista Milos Budin. Anche da lui ho imparato molto in questi anni di lavoro comune nei Ds. Milos, proprio contro quella cultura della separatezza che, ahimè, è ancora diffusa tra molti sloveni, ha lavorato per l’integrazione culturale di italiani e sloveni e perché non si parlasse più di diritti di una minoranza etnica, ma di diritti di cittadinanza della persona. Milos è impegnato per la sua attività istituzionale a restituire a Trieste il ruolo internazionali di “capitale” della nuova Europa centro-orientale e di porto di riferimento del Mediterraneo per i paesi che hanno aderito alla Comunità europea o che ci aderiranno nei prossimi anni. Ruolo che permetterà alla città di ritrovare quello slancio economico e occupazionale che ha rappresentato la sua fortuna nell’800. Ancora sull’altopiano c’è la candidatura di Laura Famulari, giovane donna da pochissimo impegnata in politica, che riesce a coniugare il lavoro in tribunale, la famiglia e gli impegni sul versante dei diritti delle donne. Mi viene da dire: una forza della natura. Nella segreteria della Federazione dei Ds di Trieste mai infatti si è tirata indietro di fronte a un nuovo lavoro, a un nuovo impegno. Sempre sull’altopiano è candidata anche Eloisa Cignatta che l’estate scorsa è stata eletta presidente della Commissione pari opportunità della Provincia. Non proviene da nessun partito, e oggi questo sembra essere un merito, ma tant’è, porta nel Pd la sua esperienza nel volontariato. Potrei continuare così a proposito di tutti i candidati della lista PER ZVECH CON VELTRONI PER IL PARTITO DEMOCRATICO. Non è un caso infatti se sul volantino abbiamo scritto: ci sono tante storie, ma in comune c’è l’impegno per i diritti di cittadinanza. E sono i diritti dei cittadini: donne, giovani, anziani, extracomunitari, omosessuali, precari, studenti, laici, cattolici. Tutto si potrà dire allora di questa lista, tranne che sia una jurassic park dei vecchi partiti.