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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Sabato, 20 Ottobre 2007

Un ottimo candidato a segretario provinciale del Pd di Trieste

Chiusa la partita nazionale e regionale delle assemblee costituenti e dei segretari del Pd si aprirà ora quella del livello provinciale. Si sa però solo che si deve chiudere entro la fine dell’anno. Mancano ancora le regole che dovrebbero essere fissate dall’assemblea nazionale. Assemblea indetta per il 27 del mese, che dovrà ratificare l’elezione del segretario e approvare lo statuto del partito. E già questo appare difficile, visto che lo statuto non è conosciuto e non riesco a immaginarmi 2400 delegati che lo discutono, lo emendano e lo approvano in una riunione prevista di poche ore. Certo la statuto non è la carta dei valori, questione ben più complessa, ma dovrebbe contemplare proprio le regole per scegliere assemblee e segretari provinciali. Comunque visti il freddo e la stanchezza è facile presumere che non ci saranno i gazebo. L’ipotesi più gettonata è infatti quella di convocare tutti gli elettori del 14 ottobre, i 9500 di Trieste, per farli votare su liste e candidati. E qui si aprono alcune questioni non marginali. Anzitutto sarebbe logico che chi è stato eletto alle costituenti nazionali e regionali se ne stia fuori e partecipi ai livelli locali senza diritto di voto. Questo per garantire il reale rinnovamento del partito e per valorizzare chi si è candidato il 14 ottobre in fondo alle liste, ben consapevole di non avere alcuna possibilità di essere eletto. Resta da capire come si comporta chi invece eletto potrebbe ambire a candidarsi quale segretario provinciale. Altra questione, tutta politica, è la necessità, meglio l’auspicio, che le liste locali siano svincolate dai riferimenti e dalle collocazioni, che hanno dato vita alle liste nazionali e regionali. Sarebbe da evitare infatti la logica della compensazione e del peso elettorale acquisito dalle liste con le primarie del 14, soprattutto nell’individuazione dei candidati ai vertici locali. Anche perché sarebbe un riconoscimento implicito dell’esistenza di correnti e di “capipopolo” all’interno del neonato partito. Meglio quindi un sano rimescolamento delle carte. A questo proposito spendo allora un mio personale apprezzamento per Matteo Apuzzo, segretario della Margherita di Trieste. Persona aperta al confronto, laico nel concetto pieno della parola, con un profondo senso del rispetto per le posizioni altrui. Alle primarie del 2005 ha sostenuto Rosato, a queste del 2007 Russo. Eppure, da posizioni contrapposte, non abbiamo mai interrotto il nostro dialogo e, voglio credere, la nostra reciproca fiducia. Ho sentito parole di stima per lui da parte anche di vecchi compagni dei Ds. È intelligente, è giovane e ha voglia di fare. Un ottimo candidato a segretario provinciale del Pd di Trieste. Sarebbe un vero peccato se venisse stritolato da logiche antipartitiche o peggio da logiche correntizie.

Il 24-10-2007 fabioomero ha scritto:
Chissà perché ognuno di noi deve essere sempre manovrato da qualcuno più in alto di lui? Io sono manovrato da Bruno Zvech, che a sua volta è manovrato da Riccardo Illy, che è manovrato dalla massoneria, che è manovrata da Licio Gelli (a proposito è ancora vivo?). Quindi io sono manovrato da Gelli o dal suo fantasma. Il rinnovamento poi, per quanto stimi Štefan Čok, non credo passi solo per l’età. Per me infatti il più giovane resta Fulvio Camerini, che con la sua capacità di ascolto e di dialogo, la disponibilità a mettersi in discussione, l’impegno costante nello studio e nell’aggiornamento, quanto a rinnovamento ne ha per tutti.

Il 22-10-2007 Andrea Brandolisio ha scritto:
Matteo Apuzzo è una persona che stimo molto. E' brillante, intelligente, disponibile. Se fosse anche libero dai fili con cui Francesco Russo lo manovra sarebbe il mio candidato ideale alla guida del PD di Trieste. Non dovremmo, forse, pensare ad un rinnovamento vero? Alla guida dei movimenti giovanili regionali di DS e Margherita ci sono due triestini. Perchè non ci prendiamo un rischio e scegliamo un tandem giovane, ma giovane per davvero?

Il 21-10-2007 fabioomero ha scritto:
A 52 anni è una bella domanda. Ti rispondo così: i miei modelli sono Bertrand Delanoe e Klaus Wowereit.

Il 21-10-2007 FEDERICA ha scritto:
e TU COSA VUOI FARE DA GRANDE?