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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Giovedì, 25 Ottobre 2007

programma urbano dei parcheggi

Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il Programma urbano dei parcheggi. - Noi abbiamo espresso tutte le nostre perplessità. - L’unico obiettivo del Pup è quello di eliminare le automobili dalla superficie. - Manca un’idea di quale accessibilità vogliamo dare al centro città - piazze, aree pedonali, servizi pubblici e privati, rete di negozi - e ai quartieri storici e a quelli della periferia. Anche distinguendo la tipologia di pubblico che vi accede e le fasce orarie in cui vi accede, il grado di autonomia e di conseguenza i mezzi con cui le diverse categorie di cittadini devono potervi accedere. - Il percorso del Pup avrebbe dovuto essere contestuale a quello del Piano del traffico e del Piano del trasporto pubblico. - Noi avremmo voluto partire da un obiettivo forte e qualificante, quale la riduzione dell’accesso con il mezzo privato a favore del mezzo pubblico nel centro città e nei centri dei quartieri. - Così avremmo potuto individuare alcune aree della città di forte attrazione raggiungibili con i mezzi pubblici ai quali garantire percorsi esclusivi. - Avremmo potuto individuare un numero limitato di parcheggi di pertinenza per i residenti, in cui riservare anche posti macchina per categorie particolari, raggiungibili con percorsi definiti e riservati solo a chi autorizzato. - Avremmo potuto individuare una serie di parcheggi di corona al centro, serviti dai mezzi pubblici. I parcheggi di scambio infatti non funzionano se l’accesso al centro città non è limitato al massimo – anche pensando a ingressi a pagamento nel centro storico sul modello di Londra - e se i parcheggi non sono adeguatamente serviti da bus e taxi collettivi su percorsi riservati e quindi velocizzati e competitivi. - Il programma illustrato ha il difetto di individuare una serie di parcheggi quasi esclusivamente nel centro storico, commisurati alla domanda-offerta di oggi, sulla quale non c’è stata alcuna intenzione di intervenire, con il risultato finale di aumentare e congestionare il traffico verso il centro stesso. - Lasciare infine che siano i privati attraverso il project financing a decidere i parcheggi da realizzare - in base a criteri puramente economici e finanziari - significa delegare alle imprese di costruzione le scelte di programmazione. - Confermato tutto ciò, abbiamo accolto con favore la condivisione da parte della maggioranza che i criteri per la redazione dei bandi relativi ai project financing dei 18 parcheggi (17 per l’esattezza, visto lo stralcio del parcheggio di largo Canal) saranno determinati con delibere del Consiglio comunale e quindi con il parere anche delle Circoscrizioni. - In quell’occasione sarà possibile inserire – o almeno proporre - condizioni quali a esempio: riservare un’adeguata area destinata a parcheggio in superficie gratuito nelle vicinanze degli impianti; riservare spazi di sosta in superficie, a titolo gratuito od oneroso, per un’autovettura a nucleo familiare di residenti; prevedere negli impianti un tariffario ridotto per i residenti; garantire una quota di parcheggi a rotazione in tutti gli impianti. - In questo modo il Consiglio si è riassunto il ruolo politico sulla gestione e la programmazione del territorio. - L’assessore Bucci ha dovuto far buon viso a cattivo gioco. - Così, accolto l’emendamento sui criteri, ci siamo astenuti sulla delibera del Pup.