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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Lunedì, 29 Ottobre 2007

farmacisti obiettori di coscienza

Oggi Ratzinger, rivolto alla Federazione internazionale dei farmacisti cattolici, ha affermato che «l’obiezione di coscienza è un diritto che deve essere riconosciuto alla vostra professione permettendovi di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo le scelte chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia». Il suo veto è contro la pillola RU486: «Non è possibile anestetizzare le coscienze sugli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l'annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. Il farmacista, importante intermediario tra medici e pazienti, deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perché ogni essere sia protetto dal concepimento fino alla morte naturale». È già un passo avanti! Quando ho sentito la notizia alla radio mi aspettavo che il veto fosse anche contro i preservativi. Del resto ci sono già stati casi di farmacisti-obiettori-di-coscienza che si sono rifiutati dei venderli. Che i disastri dell’Aids, in Africa come in Europa, stiano sortendo qualche effetto nelle gerarchie della Chiesa?

Il 30-10-2007 Giovanni Costa ha scritto:
Ha, chiaramente, spiegato Odifreddi, come stia scritto; www.vaticano.va(aaaaaa).

Il 29-10-2007 Clara ha scritto:
ancora un dato sulla ru 486 RU486, Viale: la Turco si pronunci o chieda un parere al Consiglio Superiore di Sanità sul ricovero Torino, 29 ottobre 2007 • Dichiarazione di Silvio Viale, medico radicale che dal 2000 si batte per l'introduzione della RU486 "I dati dell'Emilia Romagna confermano la sicurezza del metodo in Day Hospital. La non necessità del ricovero è stata peraltro confermata dall’ Agenzia Europea del Farmaco (EMEA) con l'approvazione da parte della Commissione Europea nel giugno scorso della procedura di autorizzazione europea. Il punto di vista legislativo è chiaro: la legge 194 non prescrive il ricovero ma solo che l'intervento sia eseguito da un medico ospedaliero, eventualmente in ospedale, ma anche in ambulatori territoriali. Il punto di vista scientifico è chiaro: per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'Agenzia Europea del Farmaco (EMEA) la Food and Drug Administration (FDA) il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG), la Agence nationale d'accréditation et d'évaluation en santé (ANAES) il farmaco è sicuro e non c'è bisogno di ricovero. Persino l'ultimo numero del Bollettino ufficiale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dedicato un aggiornamento sulla RU486. L'unica nota stonata rimane la dichiarazione della Ministar Livia Turco di condividere l'anacronistico parere del Consiglio Superiore di Sanità del 20 dicembre 2005, commissionato dall'allora Ministro Storace, che modificava il precedente e con intento vergognosamente carcerario proclamava che in ospedale la donna "doveva essere ivi trattenuta fino ad aborto avvenuto". L'intento era quello di vanificare la sperimentazione torinese e bloccare sul nascere l'esperienza toscana con il pretesto del ricovero, che, ripeto, non è imposto dalla 194. Mi fa quindi molto piacere che nelle altre regioni (Emilia Romagna, Marche, Trento e Puglia) sia stato adottato il mio protocollo in Day Hospital della prima sperimentazione torinese. Oggi torno a chiedere alla Ministra Livia Turco di consentire al Consiglio Superiore di Sanità di riscattare l'onore perso con quel vergognoso parere, che non ha nulla di scientifico. Capisco che all'epoca, in assenza di alcuna esperienza, invece di basarsi sulla letteratura scientifica, i membri del CSS se la siano cavata con una sottomissione politica, ma oggi hanno il dovere di dare un parere scientifico tenendo conto dei pronunciamenti dell'Agenzia Europea del Farmaco. In previsione della richiesta di registrazione per mutuo riconoscimento per il Mifepristone (RU486), che verrà presentata il 7 novembre, la ministra ha il dovere di prendere posizione sulla questione del ricovero riconoscendo l'esperienza dei medici italiani che hanno utilizzato la RU486 senza "trattenere" la donna in ospedale, senza necessità mediche, come se fosse una delinquente." Associazione Radicale Adelaide Aglietta Via Garibaldi, 18/55 – 10122 Torino – tel.: 011/2309006 – fax: 011/2309003 www.associazioneaglietta.it email: larosanelpugno@hotmail.com mailing list: http://it.groups.yahoo.com/group/radicali-piemonte

Il 29-10-2007 clara ha scritto:
Torino: obiezione farmacisti.Viale: Benedetto XVI apre il Congresso dei Radicali Torino, 29 ottobre 2007 "Ringrazio Papa Ratzinger per avere aperto il Congresso di Radicali Italiani (padova 1-4 novembre). Un assist prezioso il suo, proprio mentre il Congresso si appresta a discutere se dare priorità ai temi economici su quelli dei diritti civili. Se come ha proposto provocatoriamente Marco Pannella occorra "dare priorità assoluta alle riforme economico-sociali, liberali, liberiste piuttosto che alla lotta civile contro potere, prepotere e aggressione vaticana". Questo è stato il commento di Silvio Viale, medico e dirigente radicale, all'appello di Papa Ratzinger per l'obiezione di coscienza dei farmacisti verso aborto ed eutanasia. Silvio Viale ha così proseguito: "Benedetto XVI sa di essere in difficoltà sui diritti civili in tutto il mondo e per questo si riduce ad invocare l'obiezione dei farmacisti come ultima spiaggia per ricattare i governi e imporre ai cattolici la propria volontà. Infatti, se i cattolici seguissero i precetti della chiesa, non ci sarebbe bisogno di chiedere ai farmacisti di non fornire, direttamente o indirettamente, i prodotti per l'aborto e l'eutanasia. Lo invito, quindi, a fornire una lista più precisa dei prodotti da mettere all'indice, che sono certamente decine, sare curioso di sapere anche se vi sono inclusi anche i metodi contraccettivi (pillola, spirale, profilattici) o i farmaci antidolorifici, frequentemente utilizzati per alleviare le sofferenze e accelerare la morte. Nell'attesa, voglio ricordare a Papa Ratzinger la fine che fece nel 2000 il boicottaggio contro la Angelini, rea di avere introdotto in Italia la pillola della contraccezione di emergenza, che durò cosi poco che la Shering seguì sbito l'esempio. Comunque, ringrazio Benedetto XVI per la sua sollecitazione, assicurandolo che sarà certamente considerata nella riflessione che stiamo per aprire nel nostro congresso sui diritti civili e sui diritti economici, entrambi temi di libertà nei confronti dei quali le catene dell'ipocrisia vaticana sono sempre state in agguato. Se avesse altre novità da comunicare, faccia pure, i giornali sono sempre pronti a fare i titoloni sulla novità del Papa contro l'aborto e l'eutanasia." Torino, 29 ottobre 2007. (Silvio Viale 339.3257406) Io ovviamente, a differenza di quello che ha detto Pannella sostengo che il fronte delle battaglie sulla laicità vada sostenuto , da radicali e non, al pari del fronte per le battaglie economiche. Clara