Lunedì, 5 Novembre 2007
un italiano all'esteroHo interrotto per qualche giorno l’aggiornamento del mio blog. Una piccola pausa durante il ponte passato a Monaco, da dove ho avuto comunque modo di seguire la tragica vicenda di Roma anche sui giornali tedeschi. Sarà per la mia relativa conoscenza della lingua, ma la sensazione è stata di una narrazione dei fatti molto meno emotiva e molto più sulla concretezza delle decisioni assunte con il decreto dal Governo italiano e le prese di posizione con l’assunzione di responsabilità da parte del Governo rumeno. Questo vale per l’impegno di Veltroni, che ha saputo giocare d’anticipo su Prodi e sulla destra, ma vale anche per Fini & C., la cui presenza sul luogo del delitto non ha fatto notizia. Ma il ruolo giocato dal sindaco di Roma, nonché segretario del Pd, ha fatto comunque percepire a un “italiano all’estero” la stranezza di un paese che dopo il risultato delle primarie si ritrova ora con due leader. L’altra notizia, questa tutta tedesca, è stato il successo del nuovo leader del Psd. Mi sfugge il nome, ma la svolta a sinistra dei socialisti tedeschi, oserei dire, se ho ben capito, il superamento del riformismo, su cui noi puntiamo le fortune del Pd, e la ricusazione dell’accordo con la Merkel riempiva i tg. Va detto che i sondaggi che accompagnavano le immagini del congresso non fanno prevedere un largo consenso e tanto meno un successo a questa svolta. Comunque da oggi si torna alle vicende locali e ci aspettano un paio di settimane, un mese e mezzo al massimo, per definire i livelli regionali e triestini del Pd. Dentro questo quadro sarà però importante definire soprattutto le linee e i programmi politici del partito nel Friuli Venezia Giulia. Perché non è solo o non è tanto sui nomi che ci giocheremo il futuro, quanto sulle politiche che riusciremo a mettere in campo. E a comunicarle... |