home page  
 TORNA AL NUOVO BLOG
 

Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

Leggi gli altri articoli

 
Martedì, 13 Novembre 2007

A che serve l’opposizione in Comune se fanno tutto da soli?

In una pagina del Piccolo di oggi si riassume tutta la politica del centrodestra in Comune. Dipiazza chiede a Illy oltre 7 milioni di euro per completare lo stadio Grezar. Nel giugno 2004 il Comune di Trieste annunciava che il Comitato Olimpico Nazionale Italiano aveva approvato il progetto di ristrutturazione. Il costo previsto dell’opera, da ultimare al massimo in tre anni, era di 13 milioni e 456 mila euro. Poi nell’agosto 2006 sempre il Comune segnalava che il primo lotto (4,3 milioni di euro di cui 2,5 finanziati dalla Regione e i restanti 1,8 con mutuo regionale) si sarebbe dovuto chiudere nella primavera del 2007. La prima parte dei lavori prevedeva la demolizione già effettuata della vecchia struttura, la realizzazione della gradinata scoperta e del campo in erba. Restavano da reperire 4,7 milioni di euro per il secondo lotto della tribuna coperta, e 4,5 per il terzo lotto delle strutture per l'atletica leggera. Oggi, a tre anni già trascorsi, si accorgono che mancano i soldi e che neppure il primo lotto è stato terminato. Seconda notizia: Dipiazza va a Roma in missione per la permuta della caserma della Polstrada di Roiano. La faccia tosta è tutta nella sua dichiarazione: «Bisogna aspettare che la burocrazia, i cui iter particolarmente lunghi contraddistinguono il nostro paese, faccia il suo corso». Peccato che la permuta era già prevista nel piano varato dalla Giunta Illy, ma poi Dipiazza decise una prima volta che la nuova caserma non si poteva fare in riva Ottaviano Augusto e la spostò alla Maddalena, riavviando così l’iter per la permuta. Poi una seconda volta decise che la caserma non si poteva fare neppure più alla Maddalena e la spostò a San Sabba, riavviando così nuovamente tutto l’iter. Terza notizia: Bucci rinuncia alla galleria sotto il Corso Italia. È un’idea troppo rivoluzionaria afferma Piero Camber. Ma di rivoluzionario c’è solo il fatto che ogni giorno un assessore di questa maggioranza si sogna una nuova proposta per il piano del traffico e subito tutti gli altri assessori lo trattano (giustamente?) da imbecille.