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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Lunedì, 19 Novembre 2007

il partito del popolo...



Con oltre 7 milioni di firme, 17 mila solo a Trieste, nasce il partito del popolo delle libertà. Nessuno discute sui numeri, anche se per i 9 mila votanti alle primarie del 14 ottobre a Trieste avevamo allestito 18 seggi nel comune e altri 5 nella provincia e ciononostante avevamo le file di cittadini in attesa. Nel seggio di Forza Italia in piazza della Borsa di file non mi pare se ne siano viste e i seggi in tutto a Trieste erano 4 o 5. Ma tant’è! Anche perché altro è il ragionamento. Noi abbiamo fatto un congresso per arrivare alla fondazione del Pd. Abbiamo discusso e votato nelle sezioni le mozioni di Fassino, Angius e Mussi. Abbiamo fatto congressi provinciali, regionali e nazionale. Ci siamo confrontati, contati e ahimè divisi. Gli iscritti dei Ds, come quelli della Margherita, hanno partecipato al processo e alle scelte. Solo dopo si è arrivati alle primarie. Ma anche il percorso verso il voto dei cittadini è stato accompagnato da incontri pubblici sui temi del partito nuovo, sui valori e i progetti, dalla presentazione di candidati, liste e programmi, da campagne elettorali e confronti quotidiani. Berlusconi non ha fatto nulla di tutto ciò. Lui da solo ha deciso che ieri è nato il partito del popolo. Ma non poteva essere diversamente visto che dal giorno della fondazione di Fi, il 18 gennaio 1994, di congressi Berlusconi ne ha fatti solo due, senza che mai venissero presentate e discusse mozioni di minoranza.

Il 19-11-2007 Giovanni Costa ha scritto:
Visto come sta andando oggi la Borsa, sarebbe auspicabile che uno dei due o Berlusconi o Prodi, ne facesse andare un po' bene gli indici (MIBTEL, DOW JONES, ecc.), così saremmo alquanto più ottimisti ed avremmo da ridire, sì, ma meno; se continua così, sono guai. Speriamo bene per i nostri risparmi, non saranno sicuramente questi due signori che ce li salveranno.