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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Giovedì, 22 Novembre 2007

m'ama NON m'ama, si avvale NON si avvale

Fa un certo effetto assistere in diretta al dibattito sull’articolo 12 della legge sul friulano, il famigerato articolo del silenzio-assenso da parte delle famiglie . Per caso questa mattina sono capitato nei corridoi dei “passi perduti” della Regione, così ho seguito le dichiarazioni di voto sugli emendamenti dalla televisione a circuito chiuso. La legge nazionale di tutela delle minoranze linguistiche storiche prevede esplicitamente che i genitori al momento della preiscrizione comunicano alla scuola “se intendono avvalersi per i propri figli dell'insegnamento della lingua della minoranza”. Non dice che i genitori devono comunicare che NON intendono avvalersene, come invece recita l’art 12. È solo un avverbio, eppure racchiude tutta la filosofia che ispira la legge. La tutela infatti rischia di diventare impositiva e chi rifiuta la logica delle separatezze è costretto suo malgrado a dichiararlo esplicitamente, rischiando così di essere messo all’indice dalla comunità di appartenenza. E non tutti hanno la voglia o la forza di farlo. Peccato solo che stavo condividendo i concetti espressi dal consigliere Piero Camber... Straordinario poi l’assessore Antonaz che ha spiegato come la Regione con questa legge vuole riconoscere la piena autonomia delle scuole, ma vuole anche mandare un segnale chiaro alle scuole: la Regione ritiene prioritaria la tutela della lingua friulana. Che le scuole si adeguino.