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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.
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Venerdi, 23 Novembre 2007
a proposito vi piace il simbolo?

Domani i coordinamenti provinciali del Pd eleggeranno presidenti e coordinatori provvisori. Già provvisori, come provvisori sono gli stessi coordinamenti. Costituiti per ora dagli eletti nelle assemblee costituenti regionali e nazionale, verranno votati dai cittadini entro febbraio sulla base di candidature a coordinatore e di liste di appoggio. Entro febbraio infatti il partito avrà le sue articolazioni territoriali fatte dai circoli, le vecchie sezioni rivedute e corrette con ampio uso di collegamenti telematici, e dai livelli comunali e provinciali. Saranno ancora una volta i cittadini, chiamati in assemblee pubbliche tipo primarie, a eleggere gli organi dirigenti. La notizia è positiva perché il rischio di costituire un partito dei gazebo sembra superata. Ci saranno sedi anche fatte di mattoni e non solo virtuali. Ci saranno luoghi aperti e spero vivi per incontrare i cittadini e cercare insieme risposte ai loro bisogni. Con le sedi si darà poi vita in parallelo ai forum tematici per accogliere i contributi politici e culturali anche di chi non necessariamente intende iscriversi al Pd. Mi sembra tutto già visto e predicato, ma mi sta bene se riusciremo a essere un punto di riferimento reale per i territori. Come mi sta bene che anche il coordinatore provinciale non venga scelto dagli “eletti”, come era stato indicato in un primo tempo, ma dai cittadini. In questa fase provvisoria sarà però necessario a Trieste ragionare su due questioni. 1. Ha senso che domani il coordinamento si allarghi per cooptazione a nuovi membri? Questo vista la natura temporanea dell’organismo, ma soprattutto vista l’assoluta assenza di criteri democratici nella scelta di chi cooptare e chi no. 2. Ha senso a Trieste eleggere un livello comunale? Questo vista la costituzione comunque dei circoli territoriali e l’esiguità del comune. Forse è meglio che il coordinatore provinciale eletto dai cittadini di tutta la provincia assuma anche le funzioni di coordinatore comunale di Trieste. Và bene cambiare e rinnovare tutto, ma questa “vecchia” tradizione si può anche mantenere, anche perché altrimenti si finirebbe con l’avere una sovrapposizione di ruoli e poteri tra il coordinatore del capoluogo e quello della provincia non facile da superare. Ps: per l'ufficializzazione del nome del coordinatore aspettate domani, anche perché deve essere eletto... |
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Il 27-11-2007 ha scritto: Assomiglia troppo al simbolo di Forza Italia, secondo me...
Il 25-11-2007 fabioomero ha scritto: Ieri poi abbiamo eletto all'unanimità Cristiano Degano. Persona equilibrata che da sempre ha lavorato per l'Ulivo prima e per il Pd oggi, che rappresenta proprio l'unità delle componenti necessaria in questa fase. Certo io avrei preferito che da subito venisse eletto Matteo Apuzzo, ma, come ha detto lo stesso Cristiano, ora è necessario assorbire un po' di quelle tossine che si sono liberate durante le primarie. Peccato che a menar vanto quale grande regista dell'operazione Degano sia proprio il consigliere regionale Lupieri, ma mi fermo qua per non liberare altre tossine.
Il 25-11-2007 fabioomero ha scritto: Caro signor Costa, credo lei abbia ragione: il licenziamento della dipendente dell'Ospedale (non dell'Ass) appare proprio una ritorsione, tanto più se giustificata con la perdita di fiducia nei suoi confronti da parte della dirigenza.
Il 24-11-2007 Giovanni Costa ha scritto: A proposito di Bianco-Rosso-Verde, ricordo che dice il Poeta; "Essi non hanno assemblee per consigliarsi né leggi" (OMERO, ODISSEA, IX, 112) Questo a proposito della barbarie dei Ciclopi, divoratori di uomini. Veniamo allora alla nostra barbarie, mi riferisco a quella dipendente della ASS licenziata per aver presentato esposto riguardo al suo datore di lavoro. Non c'è forse scritto nella Costituzione "Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.." (art. 3).
Ora è chiaro, la Costituzione, legge della patria, rappresentata dal Bianco-Rosso-Verde, non vale, vale, bensì la barbarie dei ciclopi che non hanno legge. Valutare se le accuse della dipendente siano fondate, siano false, ecc. spetta solo al Magistrato, non al datore di lavoro; visto, invece che è così, vuol dire che non siamo tutti uguali di fronte alla legge, cioè che in Italia non vi è legge, che siamo allo stato barbarico primitivo, antecedente ad Omero ed ai suoi Ciclopi.
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