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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Domenica, 16 Dicembre 2007

come Costantino, nel segno della croce

È tale la contrarietà dell’on Menia per la caduta dei confini con la Slovenia che arriva addirittura a presentare in Parlamento un ordine del giorno per l’apertura a Trieste e in regione di casinò. Per un fervente cattolico, un integerrimo moralista e un accanito difensore della sacralità della famiglia dovrebbe quanto meno essere una contraddizione trasformarsi in sostenitore del gioco d’azzardo. Cosa non è costretto a fare per opporsi alle orde slavo-comuniste, ovviamente nel segno della croce...

Il 16-12-2007 Giovanni Costa ha scritto:
In effetti, è un nazionalismo proprio fuori luogo, la lingua italiana è parlata con errori dalla maggior parte della gente, vorrei sapere se l'onorevole Menia usa correttamente il passato prossimo ed il passato remoto, distinzione difficile, ma egli si accalora in nome della lingua. Quanto alla morale, mi pare che, da buon cattolico si dimentichi di quanto dice Gesù, "Vi dico infatti che, se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli." (Matteo V, 20). Infatti, la morale cattolica consiste nel condannare determinati fatti, ad es. essere gay, poi il resto si può fare, basta non fare quello che sta scritto nei documenti ecclesiali; esattamente quello che facevano gli scribi ed i farisei condannati da Gesù. Quanto al comunismo, che guardi un po' cosa hanno fatto il nazismo ed il fascismo, che mi dica se tutti questi Romeni che vengono sbandati ed in miseria in Italia, non stavano forse meglio al loro paese con Ceausescu, fucilato. Con lui, almeno, avevano da mangiare e non dovevano emigrare come disgraziati.