 |
Martedì, 18 Dicembre 2007
monsignor Elio Sgreccia:

«Chi ha particolari tendenze sessuali, come gli omosessuali, non va discriminato, ma aiutato con interventi di tipo psicologico e con terapie adeguate». ... |
|
Il 22-12-2007 fabioomero ha scritto: 1997! 10 anni fa a Trieste presentai la proposta di istituire il registro delle coppie conviventi. Così come era successo a Pisa e in tante altre città italiane anche a Trieste il movimento omosessuale intese mettere al centro del dibattito politico la questione dei diritti delle famiglie di fatto. A Trieste dopo un ricco dibattito, finito anche sulle pagine del Corriere della sera, la mia proposta di delibera venne bocciata. Non così a Monfalcone, dove mi invitarono perché la illustrassi ai consiglieri comunali, che poi la approvarono. Sarei curioso di sapere quante famiglie di fatto si sono registrate al Comune di Monfalcone in questi dieci anni, anche perché, notizia dell'altro giorno, in Toscana su migliaia di convivenze a registrarsi sono state poche decine in tutto. E qui sta il punto. Il registro in sé non serve a nulla, anche perché la legge anagrafica riconosce già, a Trieste come a Roma, le famiglie conviventi legate da vincoli affettivi anche composte da due uomini o due donne. È servito nel 1997 per iniziare una lunga lotta civile, che ahimè non ha portato alla legge, ma certamente ha fatto dei diritti degli omosessuali un tema centrale del dibattito politico. Una questione allora considerata marginale è oggi oggetto di confronto nel Governo, in Parlamento e nei partiti. Per questo sostengo e ripeto che proporre oggi, nel 2007, l’istituzione dei registri comunali è non solo nostalgico di un’epoca movimentista e ideologica, ma anche strumentale. Il Pd in Consiglio comunale a Roma ha risposto con un ordine del giorno che impegnava il sindaco a sollecitare Governo e Parlamento perché legiferi in materia. Veltroni è uscito pubblicamente (La Repubblica di mercoledì 19 dicembre) a difesa della laicità dello Stato e a sostegno di una legge che riconosca finalmente i diritti dei conviventi anche omosessuali. Ma la sinistra integralista e fondamentalista ha pensato bene di affossare l’ordine del giorno del Pd, confermando che i diritti civili degli omosessuali vengono certamente dopo le loro battaglie massimaliste.
Il 21-12-2007 Clara ha scritto: Quando sventolavi tu la bandiera del registro delle unioni civili in comune , volevi mettere in contraddizione qualcuno, oppure ci credevi realmente, o volevi dimostrare l’omofobia di qualcuno o ritenevi fossero uno strumento ,anche se meramente simbolico ma comunque e forse proprio per questo, utile, o qualcosa d’altro che non riesco ad immaginare se non come un tuo cambiamento evidentemente rispetto a questo argomento? Mi piacerebbe avere una tua risposta.
E poi ancora ma di che temi eticamente sensibili stiamo parlando??!! Tu paghi le tasse immagino, io pago le tasse (te lo posso assicurare) e mi dicono che i doveri sono doveri mentre i diritti sarebbero questioni eticamente sensibili??!!Ma ragioniamo o diamo di matto? I parlamentari che hanno privilegi rispetto alle convivenze more uxorio che gli altri cittadini “normali” non hanno secondo la Binetti o chi per lei sono temi eticamente sensibili o danno soltanto il quadro di uno Stato di merda con dei politici di merda che credono che per loro valgano delle regole e per quegli idioti che li hanno votati no? Questa è laicità. Chiaritevi pure questi concetti all’interno del Pd E poverini se qualcuno vi mette in contraddizione . Perché ovviamente se adesso la sinistra chiede i diritti civili non è perché gliene freghi qualcosa ma unicamente per mettere in contraddizione le diverse anime del Pd. Poveri appena nati e già schizofrenico e vittima del sistema... Ho quasi un moto di compassione. ;-)
Faccio fatica ad immaginare come da omosessuale tu non ti arrabbi quotidianamente su questi argomenti.
Clara
p.s. ah Fabio, se ritieni che la parola merda non è consona a questo sito ti pregherei gentilmente invece di non pubblicare questo mio post di sostituirla con cacca oppure , se è ancora troppo forte, con ...non mi viene in mente niente, ma puoi anche solo mettere puntini puntini :-) grazie
Il 19-12-2007 fabioomero ha scritto: Certamente nel Pd è necessario affrontare in modo decisivo tutta la partita dei temi “eticamente sensibili”. È necessario chiarire anche il concetto fondamentale della laicità dello Stato. E, come dice la Bindi, «fare una sintesi con la sinistra, esercitare la forza della sua vocazione maggioritaria (del Pd) per trovare un punto di mediazione con gli alleati della coalizione». Resta il fatto che la sinistra sa bene che il registro delle unioni civili nei Comuni è solo e solamente una bandiera da sventolare, magari proprio per mettere in contraddizione le diverse “anime” del Pd. Ecco, appunto, non so quanto interessino i diritti civili a questa sinistra, se non come strumento politico per dividere il centrosinistra e il Pd al suo interno. Altrimenti non riusciremmo a spiegarci l’incompetenza, o come dice la Bonino, la sciatteria con cui in Senato è stato proposto l’emendamento contro l’omofobia. Tema, considerato cruciale, guarda un po’, dallo stesso Amato.
Il 19-12-2007 Clara ha scritto: Il mio è un COMMENTO composito in quanto la questione non è liquidabile , secondo me, unicamente con un moto d'istinto ma richiede invece una più ponderata e necessaria analisi, sennò si rischia di non procedere socialmente ma, brutalmente, di arretrare sempre più.
Allora i radicali a questa uscita dello Sgreccia han risposto con questo comunicato :
Gay, Bernardini e Rovasio: gravi e offensive le affermazioni sulle persone gay fatte da Monsignor Elio Sgreccia. Non gli bastano i privilegi di 4 miliardi di euro ogni anno?
Roma, 18 dicembre 2007
• Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani e Sergio Rovasio, radicale, membro della Direzione della Rosa nel Pugno
Le affermazioni fatte oggi su Repubblica da Monsignor Elio Sgreccia sulle persone gay, sono gravi e offensive. Dire infatti che gli omosessuali "vanno aiutati con interventi di tipo psicologico e con terapie adeguate…" è lesivo della dignità e dei diritti civili e umani delle persone GLBTQ. Non gli bastano i privilegi di casta di 4 miliardi di Euro che le gerarchie cattoliche incamerano ogni anno? Adesso siamo passati anche all'offesa?
----------------------------------------------------------
Ora non mi risulta , ma tu Fabio me lo potrai confermare o meno, che Veltroni abbia rilasciato una dichiarazione al riguardo. e non solo sul versante del Pd bisogna registrare la tremena debacle del registro delle unioni civili (della quale il Pd ha la resposabilità quasi totale).
Solo per conoscenza potete andare a guardare i siti che vi segnalo dove si trova una approfonditissima cronaca
radicaliroma.com
o
gaynews.it
Tra l'altro su radicaliroma. com c'è anche la registrazione della seduta consiliare.
Poi commenti di Rita Maffai sulla prima sconfitta del Pd, ecc.ecc. andate a guardarli è tutto materiale molto interessante.
Da ultimo poi copio incollo un mio articolo che è uscito su L'Unità per rispondere a Massimo D'alema che ha sostenuto, sempre sullo stesso quotidiano, che in Italia nessuno vuole il matrimonio per gli omosessuali.
Insomma Fabio detto tutto questo il tuo commento è ancora così legato unicamente a quello che dice un pretuncolo (tra l'altro diamo atto a questi "uomini di fede"... son gli unici che veramente fanno bene il loro mestiere!!) o pensi che i commenti andrebbero fatti alla politica????????????????????????????
Gay, quel matrimonio s'ha da fare
• da L'Unità del 14 dicembre 2007, pag. 27
di Clara Comelli
C’è qualcuno in Italia che vuole il riconoscimento del matrimonio civile per gli omosessuali? La risposta è affermativa. Con buona pace di chi crede, o vuole credere il contrario. Documento questa affermazione con più dati. Proposte di legge depositate in questa legislatura: una a firma di Daniele Capezzone e altri cinque deputati della Rosa nel Pugno dal titolo «Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di diritto a contrarre matrimonio e di uguaglianza giuridica tra i coniugi». Altra iniziativa parlamentare è quella di Franco Grillini: «Modifiche al codice civile per l'attuazione del principio costituzionale di uguaglianza in materia matrimoniale». Poi, e vado a memoria, altra proposta di legge è dell'onorevole Russo Spena, sempre rivolta al riconoscimento del matrimonio gay. Denominatore comune di tutte queste proposte (se ne dimentico qualcuna avrei piacere me lo si facesse notare) la rimozione di qualsiasi discriminazione attualmente esistente in Italia che impedisce alle persone omosessuali di contrarre matrimonio e, di conseguenza, di godere degli stessi diritti, nonché doveri, delle persone eterosessuali. I Radicali hanno all'attivo, negli ultimi congressi, mozioni generali che ribadiscono l'impegno degli stessi a sostenere l'istituto del matrimonio omosessuale. Sempre su di un piano politico, ma non strettamente parlamentare, c'è un «Manifesto per l'eguaglianza dei diritti» (al quale si può aderire dal sito www.matrimoniodirittogay.it) firmato al momento da quasi 5 mila persone, tra cui associazioni Glbt, deputati e altri politici, personalità di spicco nel panorama culturale italiano, professionisti (come avvocati, professori universitari e medici) e "comuni mortali". Anche la piattaforma dell'ultimo Gay Pride svoltosi a Roma nell'estate scorsa ha previsto il diritto al matrimonio, all'adozione e all'omogenitorialità. Da ultimo, last but not least, un ricorso alla Corte d'Appello di Firenze voluto da una coppia gay (Matteo Pegoraro e Francesco Piomboni) la quale si è vista rifiutare dal Comune fiorentino la domanda di pubblicazione del loro matrimonio. Sempre nell'ambito strettamente giuridico, altri casi sono all'attenzione dei giudici che dovranno stabilire, per esempio, la conformità ai principi costituzionali e alle altre norme vigenti, di richieste come quella di una coppia di lesbiche che, dopo la rottura della loro unione, chiedono ora provvedimenti per regolare il diritto di visita ai figli nati durante la convivenza. Ed è proprio da questo approccio, squisitamente tecnico, che prende spunto anche l'Associazione di cui sono Segretario, che si propone di sostenere quelle coppie, formate da persone dello stesso sesso, che vogliono vedersi riconosciuto da un Tribunale il diritto ad unirsi in matrimonio. Ci sarebbe ora da fare delle considerazioni riguardo ai cosiddetti movimenti di liberazione che, mi sembra, tra strategie gradualistiche e fascinazioni partitiche, non vogliono prendere seriamente in considerazione altri livelli di battaglia, come quello appunto del ricorso alla legge. Ma questioni di brevità e nessuna voglia di polemica mi impongono di tacerle. Mi premeva solo garantire l'obiettività dell'informazione e dimostrare che, in Italia, c'è chi vuole il matrimonio tra omosessuali.
--------------------------------------------------------------------------------
NOTE
Clara Comelli è segretario Associazione Radicali per il Friuli Venezia Giulia
Il 18-12-2007 Giovanni Costa ha scritto: La Chiesa dimentica una cosa, che ognuno di noi sa cosa è giusto e cosa è sbagliato, se spesso, commettiamo qualche errore, questo è a causa dei vari desideri ed appetiti che ci tormentano, non entro nei dettagli, ma si può dimostrare che i Vangeli dicono esattamente questo. Ora, visto che è così, non abbiamo bisogno di Papi, Cardinali, Vescovi che ci vengano a fare la predica, ad insegnarci cosa dobbiamo fare e cosa non dobbiamo fare, ne abbiamo le scatole piene.
Il 18-12-2007 eloisa cignatta ha scritto: nessun ordine degli psicologi considera l'omosessualità una patologia.Quali sono queste terapie a cui si riferisce e quali ricerche scientifiche vanno a validare queste terapie?
E' possibile imparare a parlare con metodo e non sparare affermazioni a caso?
|
|
 |
|