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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.
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Martedì, 8 Gennaio 2008
nuovo regolamento edilizioL'assesore Bucci ha annunciato in Commissione che la bozza del nuovo regolamento edilizio è pronta per iniziare l'iter di approvazione. Come già sul giornale ha vantato l'accordo raggiunto con gli ordini professionali degli architetti, ingegneri, geometri, periti edili e geologi. Gli ho chiesto allora perché non ha pensato di allargare le consultazioni anche agli altri “portatori di interessi diffusi”. Ovvero, ha fatto bene a trovare l'intesa con i professionisti, ma sul modello di una sorta di Agenda 21 avrebbe dovuto sentire a esempio anche i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e di tutela del patrimonio culturale e i rappresentanti dei tanti comitati di cittadini. Anche perché gli ordini professionali correttamente tutelano gli interessi dei propri associati e sinceramente non credo che i loro interessi si discostino molto da un'idea di “cementificazione” della città. Sì, è vero ci sono anche i progettisti di giardini, ma l'esperienza insegna che le contestazioni all'attuale regolamento edilizio da parte dei progettisti erano tutte indirizzate a una interpretazione delle norme in termini di massima estensione degli indici. Un esempio: l'altezza massima di una casa a gradoni sul costone di una collina era misurata dagli uffici in applicazione al regolamento dal terreno di fondazione fino al colmo del tetto, mentre per i professionisti l'altezza era definita piano per piano a ogni rientranza e arretramento della costruzione. Così con dieci metri di altezza massima non facevano più una casa di tre piani ma di trenta. Del resto incomprensioni di questo tipo tra professionisti e uffici sono costate il trasferimento di un'ottima dirigente della pianificazione. Il che la dice tutta sugli interessi, ripeto, legittimi, ma di parte degli ordini. Bucci ha risposto che i professionisti non sono i costruttori, ma i giusti intermediari (?) tra le imprese e i cittadini. Ha aggiunto poi che in fase di approvazione potranno essere anche ascoltati gli ambientalisti, ma farlo ora significherebbe perdere un altro anno di lavoro. |
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Il 08-01-2008 fabioomero ha scritto: cara lucia ti ringrazio e verificherò l'informazione sulle consultazioni nell'ordine, anche perché condivido che avrebbe dovuto sentire proprio chi come te lavora sull'altro ...fronte
Il 08-01-2008 lucia sirocco ha scritto: Condivido in linea di massima le osservazioni che fai sull’approvazione del nuovo regolamento edilizio. Sono architetto anche io, ma ho sempre cercato di evitare il ramo delle costruzioni proprio perché “Non mi considero affatto un giusto intermediario tra imprese e cittadini”.
Mi occupo prevalentemente di Ambiente e di Valutazioni di Impatto Ambientale, un campo che un tempo amavo perché credevo profondamente nella possibilità di una gestione partecipata del territorio….
Ma che ora si sta rivelando sempre di più un mero obbligo burocratico, una prassi che il proponente deve subire..
Sono iscritta all’ordine ( o alla corporazione) di Trieste, ma non mi risulta, POTREI SBAGLIARE che ci siano state riunioni assembleari per sentire un po’ il parere di tutti: ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI quindi anche.. Architetti progettisti, architetti restauratori o ambientalisti sul nuovo R:E:.
Per questo non mi riconosco nella categoria generale cui appartengo, né all’immagine purtroppo corretta che tu ne dai.
Per concludere ti scrivo quello che è il mio concetto di sostenibilità ambientale:
Ho tre figlie per questo penso di non avere ereditato l’ambiente dai miei genitori, ma di averlo preso in prestito da laura,elisa e silvia ed è a loro che dovrò domani rispondere delle condizioni in cui lo restituirò, con o senza regolamento edilizio…
Un caro saluto.
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