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Ancora un altro blog? Forse, ma forse anche un mezzo per mantenere il dialogo nel tempo con le cittadine e i cittadini, che mi hanno votato, o che non mi hanno votato, ma che comunque rappresento nel Consiglio comunale di Trieste. Un mezzo per raccontare la città dal mio punto di vista privilegiato..., per confrontarmi, ma soprattutto un mezzo per ascoltare la città.

 

 

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Mercoledì, 9 Gennaio 2008

totale assenza di esitazioni nell'accendere la polemica

«Lunga esperienza, personalità forte, totale assenza di esitazioni nell'accendere la polemica, meglio se contro la propria maggioranza e il proprio partito. È questo l'identikit del "sindaco ideale" secondo il rigido criterio del consenso. Consenso che, certo, non è sinonimo automatico di buona amministrazione, ma che in ogni caso detta l'ultima parola quando la politica passa dalle urne». Così il Sole 24 Ore nel pubblicare la statistica sul consenso dei sindaci italiani. Dipiazza scende al 93° posto della classifica, conquistando il 48% dei consensi, una percentuale insufficiente per essere rieletto. Eppure l'identikit tracciato dal quotidiano della Confindustria sembrerebbe attagliarsi proprio al suo modo di comportarsi. Le interviste del sondaggio, di cui in realtà Dipiazza non sembra preoccuparsi troppo - so di essere ben voluto e amato dalla mia città -, sono state somministrate tra il 1° settembre e il 30 novembre. In questo periodo il sindaco si è distinto per l'ordinanza contro i lavavetri, che colpì solo la venditrice di violette, per le reazioni più o meno scomposte sul "Comune carsico", per il rifiuto di presentare ufficialmente il piano del traffico con i corollari del tunnel di Bucci sotto il corso Italia, il piano parcheggi appaltato ai privati e i continui litigi sul tema in Giunta, e infine per le contraddizioni sulla Ferriera, quanto ad affermazioni e relativi comportamenti. Personalità forte, ma direi alquanto contraddittoria, coerentemente rilevata dal sondaggio.