educazione alla sessualità e preservativi

10 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

Mentre a Trieste l’Udc porta in Consiglio comunale una mozione per la “promozione delle iniziative riguardanti l’educazione all’affettività e l’educazione alla sessualità“, a Roma, al liceo scientifico Keplero, macchinette per i preservativi saranno installate nei bagni, sia maschili che femminili, e offerti a prezzi più bassi rispetto a quelli distribuiti in farmacia: due euro per confezioni di tre pezzi, meno della metà. La notizia è oggi in prima pagina sul Corriere della sera. L’Udc triestina è invece ancora elettoralmente scandalizzata per l’iniziativa dei consultori familiari, che avevano semplicemente informato studentesse e studenti sull’accesso ai servizi anche per minorenni, accesso con garanzia di privacy previsto per legge, e ora vuole contrapporre all’informazione l’educazione affettiva e sessuale (*). A quali principi morali dovrà attenersi tale educazione è abbastanza prevedibile. Farà fede il catechismo.

I fidanzati sono chiamati a vivere la castità nella continenza. Messi così alla prova, scopriranno il reciproco rispetto, si alleneranno alla fedeltà e alla speranza di riceversi l’un l’altro da Dio. Riserveranno al tempo del matrimonio le manifestazioni di tenerezza proprie dell’amore coniugale. Si aiuteranno vicendevolmente a crescere nella castità.
Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.
Sia il Magistero della Chiesa - nella linea di una tradizione costante - sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato.
Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita.
È intrinsecamente cattiva ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione.

(* magari applicando la pedagogia dello Spatzen Chor di Ratisbona)

L’iniziativa romana nasce invece da una mozione approvata dalla Provincia di Roma e promossa da ScuolaZoo.com. Da sottolineare che i distributori saranno accompagnati anche da un seminario informativo tenuto dalla Lega italiana per la lotta all’Aids sulla prevenzione.

Video su You Tube 

fiera di trieste

9 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

NOTA STAMPA di Roberto Cosolini, segretario del Partito democratico di Trieste, e Fabio Omero, capogruppo del Pd al Comune di Trieste.

Archiviato “Olio Capitale” si torna a discutere della sede della Fiera di Trieste. Ma a fronte di un discreto successo della manifestazione si continua anche a registrare il costante deficit della società per azioni, che con i contributi pubblici non è in grado di fare fronte alle spese annuali di gestione di un ente ormai obsoleto. Non intendiamo evocare l’immagine del “carrozzone” buono a garantire solo alcune poltrone in consiglio di amministrazione, ma è evidente ormai la sua insostenibilità economica, non più giustificabile neppure con la promozione di alcune manifestazioni specializzate di pregio. Ci interroghiamo allora se spostare la sua sede in Porto vecchio sarebbe la soluzione di un problema, che non riguarda queste manifestazioni temporanee, quanto il funzionamento dell’ente nel corso di tutto un anno. Tanto che per reperire i fondi necessari al trasferimento il sindaco si è inventato nel piano regolatore la destinazione dell’attuale ambito fieristico ad area strategica. Operazione di mera speculazione edilizia finalizzata solo a far lievitare il valore dei terreni di proprietà della Fiera. Come poi pensi di gestire la nuova sede non lo spiega, tanto che nelle 311 pagine di relazione programmatica del bilancio del Comune mai fa menzione di strategie di sviluppo e di promozione economica di Trieste con o senza la Fiera. Al sindaco, che tanto spesso ci richiama al risparmio della spesa pubblica e alla semplificazione degli enti, come partito e come gruppo consiliare abbiamo allora proposto con un ordine del giorno al bilancio di promuovere e avviare di concerto con gli altri soci pubblici e privati l’iter per lo scioglimento della Fiera Trieste spa e il trasferimento delle sue funzioni residue nell’organizzazione delle manifestazioni Olio Capitale, Liberamente, Domus persona, Triestespresso expo e Spirits & co alla Camera di commercio i.a.a. di Trieste. Perché crediamo che l’Ente camerale abbia le professionalità adatte per garantire comunque la continuità e il successo di questi eventi. Ma sindaco e maggioranza hanno bocciato il nostro ordine del giorno al bilancio, confermando che alla loro politica del “fare” non corrispondono mai atti amministrativi coerenti.

e l’articolo 3 ?

8 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

Ignazio Abrignani, responsabile elettorale nazionale del Pdl, oggi a mezzogiorno: «Adesso andiamo a completare l’operazione di deposito della lista, che è iniziata una settimana fa, all’ufficio centrale circoscrizionale».

«Semplice – racconta l’ex sindaco di centrosinistra di Monteporzio Catone, Roberto Buglia – per un errore, abbiamo presentato le liste con un paio di timbri in meno e siamo stati esclusi dalla competizione elettorale, colpa nostra. In ventiquattr’ore abbiamo regolarizzato la nostra posizione. La commissione mandamentale ci ha risposto picche. Siamo andati al Tar e sa cosa ci hanno detto? Ci hanno spiegato che le questioni elettorali si affrontano dopo le elezioni». Il centrodestra, ricorda Fabio Bartoli, ex capogruppo Pd :«ha sostenuto che sbagliando avevamo dimostrato di essere incapaci e quindi indegni di governare il Comune». (da L’Unità – 7 marzo)

 

oggi lunedì 8 marzo

- alle ore 19 a Trieste in piazza Unità  SIT-IN per la difesa della legalità costituzionale davanti alla Prefettura

SÌ ALLE REGOLE

NO AI TRUCCHI

il sistema gelatinoso secondo il papa

6 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

Ratzinger: «Le finalità e i propositi della vostra associazione hanno trovato riconoscimento in appropriate norme legislative, che hanno contribuito al formarsi di un’identità nazionale del volontariato di Protezione Civile, attenta ai bisogni primari della persona e del bene comune». (agenzia Apcom – 6 marzo 2010)

povera scuola…

6 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

Prima il legittimo impedimento per giustificare le assenze. Poi un’inesistente bufera di neve per giustificare un ritardo. Povera scuola! Ora arriva anche l’interpretazione autentica secondo cui è sufficiente aver fatto ingresso nei locali muniti della prescritta documentazione perché sia riconosciuto il rispetto dei termini orari. E se poi tale documentazione risultasse incompleta sarà comunque valida se gli elementi mancanti saranno desumibili da quelli presentati e integrati entro 24 ore. «Ma dai, prof, non sia formale. Ieri sono arrivato a scuola in tempo. Poi però, visto che avevo dimenticato il compito sul tavolo in cucina, ho dovuto attendere che la mamma me lo portasse da casa. Così mi sono fatto un panino al bar. Che colpa ho io se ha suonato la fine dell’ora e lei non era più in aula. Ho lasciato comunque la brutta copia alla bidella. Questa qui è la bella…»

il valzer delle poltrone

5 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

Di fronte al valzer delle poltrone nelle Aziende ospedaliera e sanitaria di Trieste e al Burlo e senza per questo assolutamente voler assolvere il centrosinistra e le scelte fatte nel passato sottoscrivo le parole di Ignazio Marino, quando sostiene che: «nella sanità, come in tutti gli altri ambiti, dalla scuola all’amministrazione pubblica, vanno introdotti sistemi di valutazione basati sull’efficienza, ma soprattutto sulla qualità. Ridefinire i criteri di selezione degli amministratori e dei professionisti ai quali affidare un ruolo direttivo nelle strutture sanitarie: l’abitudine delle segnalazioni politiche va sostituita con regole trasparenti e non aggirabili. Io da sempre denuncio l’assurdo meccanismo che permette alle giunte regionali di nominare i dirigenti delle Aziende sanitarie senza regole uniformi che tengano conto del merito e degli obiettivi da raggiungere. Spesso la nomina dei direttori generali si riduce ad una forma di sottogoverno che porta anche alla nomina di primari amici dei politici. C’è una commistione enorme tra politica e sanità. Un direttore generale è valutato non perché compra un’apparecchiatura, ma per la permeabilità alle raccomandazioni sulle nomine». Ma prendo atto che per i consiglieri regionali triestini del Pdl le nomine sono politiche e basta, senza autocritica e senza tema di smentita.

el tram de opcina

4 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

Oggi pomeriggio si tiene l’incontro pubblico dei sostenitori del tram di Opicina con il sindaco. Su facebook i sostenitori sono più di 1800 e giustamente Dipiazza non si sottrae al bagno di folla. Anzi si impegnerà a mantenere la linea del tram, magari aumentando il biglietto solo per i turisti, così come succede a Venezia sui vaporetti, e proponendo abbonamenti agli scienziati della Sissa, perché lui mai ha sostenuto che il tram deve essere privatizzato. - Con quello che costa e ci costa - dirà - quando mai troveremmo un privato che si accolli il deficit. - Il ragionamento fila liscio, ma si dimentica che la Trieste trasporti spa è una società per azioni e quindi, come tale, già opera a tutti gli effetti da società privata che produce utili. È sufficiente leggere le scelte aziendali sull’affidamento esterno di linee di trasporto urbano o sui sub-appalti dei servizi aziendali, come le manutenzioni dei bus e il loro rimessaggio e la stessa manutenzione della linea tranviaria, per confermare che fare utili è la mission della società. Del resto la Trieste trasporti ha chiuso l’ultimo bilancio rendicontato, quello del 2008, con un utile di 2 milioni e 700 mila euro. Soldi, va detto, che in parte, nel gioco delle scatole cinesi - il Comune detiene l’87% di Amt srl, che a sua volta detiene il 60% di Tt spa, ovvero il Comune detiene il 52% della Trieste trasporti - soldi che arrivano nelle casse comunali. Ma va anche detto che per fare questo tra il 2007 e il 2008 ha registrato 1 milione e 400 mila euro in più di ricavi e 2 milioni e 800 mila euro in meno di investimenti. Così in questo contesto privatistico è stata gestita anche la linea tranviaria con tutte le note criticità, avarie, incidenti e deragliamenti. I sindacati denunciano anche violazioni delle norme di sicurezza e tra queste proprio l’assenza sulla linea tranviaria di un dispositivo automatico di sicurezza per il cavo aereo di alimentazione a 600 volts già tranciato in 4 occasioni. Il direttore generale Luccarini avrà tutte le sue buone ragioni per andarne orgoglioso «a gonfie vele il tram, 57 mila passeggeri ad aprile, oltre 59 mila a maggio, quanti ne fa in un anno la linea marittima Trieste - Muggia, che comunque verrà mantenuta». Tante buone ragioni da mantenere però anche il tram di Opicina in perfetta efficienza e attività.

dopo l’assemblea del pd

3 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

Probabilmente ammettere in un’assemblea di partito aperta alla stampa che «il problema è sorto all’interno della mia maggioranza» può apparire a chi nella politica e in particolare in Consiglio regionale è impegnato da anni un’ingenuità. Eppure gli elettori, quelli delle primarie anzitutto, hanno ben chiara la differenza tra ingenuità e manovre speculari di correnti, condotte solo al fine di indebolire la segretaria Serracchiani. Non mi appassiona l’articolo 45 dello Statuto del Pd sul limite dei mandati per i consiglieri regionali. Proprio perché è diventato la rappresentazione plastica del rinnovamento del partito, neanche fosse l’unica via per riconquistare credibilità tra i cittadini e per marcare la differenza dalla destra berlusconiana. Ma la mediazione sui due mandati con deroga e retroattività per chi è già stato consigliere dei Ds o della Margherita era una buona mediazione. Del resto era stata approvata dall’assemblea prima di essere cancellata con un colpo di mano ai limiti della legalità. E su questa mediazione tutti, e sottolineo tutti, noi democratici di Trieste ci siamo ritrovati uniti. Mi spiace che Mauro Travanut da buon conservatore, in politica quanto della poltrona, dia più peso ai due consiglieri regionali, uno contrario e uno astenuto, che agli iscritti del Pd di Trieste, che nei congressi di sezione si sono espressi a favore del limite. Perché è con questo mandato e non per logiche strumentali di corrente che abbiamo votato in assemblea, il segretario di Trieste Roberto Cosolini in testa.

la mitica daniela

2 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

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Silvio Berlusconi sulla Stampa di oggi: «Sono una manica di coglioni, dei veri deficienti che non sanno fare bene il loro lavoro perché non sono abituati a lavorare».

Ma se posso spezzare una lancia in favore dei “coglioni”, devo dire che la burocrazia per la presentazione delle firme a sostegno delle liste è borbonica. Chissà in quali guai saremmo finiti a Trieste, se in tutti questi anni non ci fosse stata la mitica Daniela a controllare anzitutto gli “sbadati” consiglieri comunali e provinciali nella loro veste di autenticatori e poi a verificare le firme, le date e i timbri, a contare e ricontare le schede e infine a consegnare il tutto in tribunale entro i termini.

pd: urbanistica e territorio

1 Marzo 2010 - Autore: fabio omero

In questi anni molte cose sono cambiate nella cultura e nelle metodologie di trasformazione e gestione del territorio. La qualità urbana ha assunto in tutto il mondo e specialmente in Europa un ruolo centrale nei criteri e nei progetti di sviluppo economico delle città.

Trieste, una città che gode di potenzialità territoriali straordinarie e di un tessuto edilizio di primo livello, sta faticando a cogliere appieno le opportunità che si offrono.

Le recenti esperienze pianificatorie e la visione politica proposta per la città in questi ultimi anni non fanno che fotografare uno status di lenta decadenza e premiare alcune rendite di posizione, non incentivando trasformazioni e non utilizzando un ricco campionario di strumenti pianificatori che altrove invece vengono usati con grande efficacia.

La perequazione urbanistica, una contrattazione aperta tra pubblico e privato, la partecipazione dei portatori di interesse alle linee guida per lo sviluppo, piuttosto che il superamento della pianificazione per zone funzionali, sono strumenti moderni che permettono al privato di fare il proprio business al meglio e al pubblico di avere supporto per la creazione di servizi e qualità che permettano una maggior crescita della città e tutela dei propri cittadini.

Il Partito Democratico lancia la sfida di una serie di incontri sul futuro della città, del territorio e sulla pianificazione urbana. Siamo convinti che da qui passi il vero cambio di marcia per lo sviluppo economico e che sia necessario dotare la città di criteri moderni di governo del territorio per aprire una discussione ampia e seria su quale sia il destino di questo complesso territorio, per superare la lenta decadenza generale che ben si vede passeggiando tra le saracinesche sempre più abbassate dei negozi o leggendo i rapporti sul lavoro e lo sviluppo d’impresa.

Oggi più che mai non è immaginabile fare progetti ambiziosi senza le idee di tutti, per questo sentiamo il bisogno di ripartire chiedendo di conoscere i punti di vista e le istanze alle categorie, ai singoli, ai portatori di interesse e a quelli di necessità, per lavorare assieme, per fare sintesi delle maggiori risorse possibili.

Circolo della Stampa, Corso Italia 13 - Trieste

5 marzo, ore 17.30

Perequazione e nuovi strumenti di contrattazione tra pubblico e privato

Ezio Micelli, docente di estimo presso l’università IUAV di Venezia, Presidente di Ive e fondatore di Mesa srl

19 marzo, ore 17.30

Ambiente e sostenibilità come risorse strategiche, esperienze in Area Science Park

Gianni Cozzi, ingegnere, dirigente Servizio Ingegneria Tecnologia e Ambiente Area di Ricerca Science Park di Trieste

2 aprile, ore 17.30

Milano 2030 – Verso un futuro verde e sostenibile

Andrea Boschetti, studio Metrogramma, responsabile scientifico del Piano di Governo del Territorio di Milano