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La notizia è di luglio 2008. Secondo quanto emerge da una relazione elaborata da Francesco Meneguzzo, ricercatore dell’Istituto di Biometereologia Ibimet del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Firenze le città italiane che avrebbero i requisiti per ospitare l’insediamento di una centrale nucleare sono Termoli, Trino, Fossano, Chioggia, Monfalcone, Ravenna, Caorso, Scarlino, San Benedetto del Tronto, Latina, Garigliano, Mola, Scanzano Jonico e Palma. Sull’ipotesi - Monfalcone - torna oggi anche La Repubblica.

2 Commenti a “”

  1. Dario Predonzan ha detto:

    Credo che per “Monfalcone” si intenda in realtà la zona costiera di Fossalon (in Comune di Grado), presso la foce dell’Isonzo, già individuata dall’ENEL e dal Governo di allora nel piano energetico del 1975, ma poi scartata per la sollevazione popolare - assolutamente trasversale alle forze politiche - che coinvolse soprattutto Trieste e tutte le località costiere.
    A Monfalcone, del resto, una centrale (termoelettrica) c’è già, a ridosso dell’abitato.
    Per fortuna, nel frattempo, la foce dell’Isonzo è stata inclusa in una riserva naturale regionale, mentre gran parte del resto della costa del FVG ricade dentro SIC e ZPS (aree di interesse naturalistico individuate in ottemperanza a Direttive Europee).
    Mi pare quanto meno arduo riuscire a piazzarci dentro o a ridosso una centrale nucleare.
    Certo che, con B. & co al governo, mai dire mai…

  2. Centrale nucleare? Forse a Monfalcone. Ma Tondo: “puntiamo su Krško” - Bora.La ha detto:

    […] parla non solo GoriziaOggi, che riporta la contrariet

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