giorgio de rosa
Un adempimento che da capogruppo mai avrei voluto fare. La notizia della morte di Giorgio De Rosa ci ha colto di sorpresa ieri sera pochi minuti prima che iniziasse il Consiglio comunale, consapevoli, tanti di noi che in quell’aula lo hanno conosciuto, che la sua commemorazione non sarebbe stata una ritualità. Tanti da una parte dello schieramento e dall’altra hanno preso la parola per ricordarlo, tutti per testimoniare uno stile che noi per primi non siamo mai stati capaci di imitare. Fuori dalla retorica, per me Giorgio è stato un amico, generoso in tutti i sensi, un riferimento e vorrei dire un maestro per come ha interpretato il ruolo del politico. Consigliere sempre preparato con un amore spiccato per l’urbanistica. Un capogruppo grande mediatore che ebbe il merito, e bene lo ha ricordato Piero Camber, di guidare e di tenere unita la maggioranza quando in Comune governò Illy. Come dimenticare le sue sempre lucide critiche, i suoi coerenti contributi per correggere proposte non condivise e la fine ironia con cui al termine degli interventi dichiarava pur sempre il voto favorevole in nome di quella coesione politica di cui era il primo interprete. Entrò in Consiglio la prima volta nel 1978 nelle file del Pci e partecipò poi al percorso riformista della sinistra fino all’adesione al Partito democratico. Percorso coerente con la sua storia anzitutto di laico, certo comunista, profondamente democratico e liberale. Ma soprattutto Giorgio De Rosa è stato uomo di cultura, collezionista e grande conoscitore dell’arte contemporanea anche triestina, melomane e consigliere oltre che sostenitore del Teatro Verdi. E quella cultura ha sempre saputo portare anche nel suo impegno civico. Un politico e un signore d’altri tempi, appunto, come tutti ieri lo hanno voluto ricordare.
2 Febbraio 2010 at 8:01 pm
Giorgio ! Amico mio.
E’ con immenso dolore che apprendo la notizia brutale della tua dipartita,e mi sento in dovere di scrivere queste quattro righe di rimpianto per la perdita di un uomo che mi è stato Amico ;Amico di quelli con la A maiuscola e lo sei stato nei momenti peggiori delle nostre vite.
Ci siamo conosciuti personalmente quasi quattro anni fa per un caso di sfortune comuni, direttamente in ospedale,stessa camera, stessi letti, stesse sofferenze fisiche condivise per parecchi mesi, ed è proprio li, in quei momenti dolorosi che mi sei diventato AMICO, questo la dice tutta sulla tua grande umanità. Di te ovviamente si sa tutto perché personaggio pubblico quindi non starò qui a dire cosa hai o non hai fatto, io so solo che reciprocamente ci siamo aiutati a passare quel periodo di vita duro e difficile ed è li che ho imparato a conoscere la splendida persona che eri, piena di tanta passione per le cose che la vita ti offre,belle o brutte, da combattere o da accogliere, ma sempre con quel piglio ironico che solo tu sapevi dare , anche per le cose importanti e decisive,ma su cui abbiamo riso tanto assieme,ricordo le tue fragilità come ricordo la tua grande forza delle idee e delle tue convinzioni peraltro da me condivise.
Ecco , di te mi mancheranno queste e tantissime altre cose,troppe per numerarle tutte, come solo una persona speciale è capace di dare, perché con me speciale lo sei stato per davvero. Con il tuo sorriso ti ricorderò.
Per sempre nei miei pensieri.
Massimo Troian
3 Febbraio 2010 at 10:55 am
Addio “Farinata”! Amico intelligentissimo. Ricorderò sempre la tua colta e sagace ironia. Grazie per quello che mi hai insegnato! Mi mancherai e mancherai, stai certo, anche a questa irrisolta città.
3 Febbraio 2010 at 5:47 pm
Giorgio ci ha regalato un’ultima sua battuta, quando ha espresso il desiderio di un funerale in forma strettamente privata, perché a un funerale pubblico magari ci verrebbero molte persone e a lui seccava di non poterci essere.
5 Febbraio 2010 at 7:16 pm
Addio amatissimo Direttore. La mente è affollata da indimenticabili vissuti, dal tuo essere maestro affettuoso e intelligentissimo di vita, di arte e di lavoro. Mi hai insegnato ad assecondare le trasformazioni continue, a comprendere che nella vita si perde e si ritrova tutto, che un’opera ti penetra quando ti incanta al primo sguardo e tanto tantissimo altro. Spesso cito le tue sagge frasi e ti sento e ti sentirò sempre tra i più importanti maestri del mio cammino.