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riforma

Roma, 4 febbraio 2010

“La riforma dei licei ha ricevuto il via libera definitivo da parte del Consiglio dei Ministri. Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. L’impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923” - così il comunicato stampa del Ministero.
Poi sul sito si legge di un incremento orario dell’asse matematico-scientifico, di un potenziamento delle lingue straniere, di un insegnamento nel quinto anno di una disciplina non linguistica in lingua straniera, di una valorizzazione della lingua latina, di una valorizzazione della qualità degli apprendimenti piuttosto che della quantità delle materie, ma ancora nulla sul quadro orario delle materie. O meglio “il quadro orario sarà annuale e non più settimanale, in modo da assegnare alle istituzioni scolastiche una ulteriore possibilità di flessibilità. Tutti i licei prevedranno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5° anno con le seguenti eccezioni: nel liceo classico negli ultimi 3 anni sono previste 31 ore, per rafforzare la lingua straniera; nell’artistico fino a 35 ore e nel musicale e coreutico fino a 32, poiché in questi due percorsi sono previste materie pratiche ed esercitazioni”.
Ma alla fine ancora non ho capito quante ore di storia dell’arte faranno i miei studenti dal prossimo anno e secondo quali criteri ne faranno di meno, di più o le stesse. Del resto da una riforma piombata* dall’alto non c’è molto da aspettarsi.

(*  piombare: 1. impiombare, riempire di piombo; 2. chiudere con sigilli di piombo; 3. appesantire con il piombino; 4. cadere con moto improvviso e violento dall’alto)

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